ACT 06 – The first photography of sport’s genres.

.

The first photography of sport’s genres dates back to 1855 and it is preserved in the Royal Library of Windsor. The characters in this first photo are two boxers, shirtless, ready to fight and surrounded by a curious public. The boxers have an elegant style in the position of “the guard” according to the athletic code of the time. At 1857 dates back the first image of the photographer Roger Fenton based on the Crimea’s war for Illustrated London News. Another beautiful photo, maked by autorless, comes from the United States. The protagonists are the Knickerbocker Baseball Club’s player before the meeting. But the true home of sports is England, thanks to the inventor of modern photography, Henry Fox Talbot. Within 30 years all the sport will be recount through the pictures, although today sportive photography is very different from the 800.

Today it is based on running, jumping and athletic feats thanks to pioneer Eadweard Muybridge who studied the technical demonstration of a horse race track in 1878.  The locomotion is divided into chronometric progressive position by a battery of 12 cameras and the obturators, mechanically activated by transition of the animal reach speed like 1/1000 of second. This was a sensational success in this field. In 1884, the american painter and photographer Thomas Eakins introduced the technique of STROBOTOGRAFIA, describing the dynamics of bodies in a synthetic way, in a single image. After 1878, thanks to the improvement of the snapshot and the use of new techniques, photography’s fanatics can try with all sports and capture the significant gestures. The war interrupted all the sports activities of countries in conflict, but it contributes to the opening of new social relations without prejudices of class or sex, sending in people the desire to revive a spirit of cooperation and solidarity.

Born new games and events, but rise again especially the old, for confirm a sense of pleasure founded, a fun without borders and a return to the values ​​of life. Of course, contribute to the success of sport the advent of small-sized room called ‘Leica’, of film roller and of new plants for the flash. A century later (1980) sportive photography’s tecnique knows no limits; ultil today when it’s possible take a repetition many frames using equipment to capture all beautiful and precious moments of a high speed race in progress. Since that time the sport’s photography is described as one of the hardest practices of photography who requiring time, patience and practice.

.

ACT 06 – La prima fotografia in ambito sportivo.

La prima fotografia di genere sportivo risale al 1855 ed è conservata nella Royal Library di Windsor. I protagonisti di questa prima foto sono due pugili, a torso nudo, pronti al combattimento e circondati da un pubblico curioso. I boxeur hanno uno stile elegante nella posizione della guardia, secondo il codice atletico del tempo. Al 1857 risale la prima immagine del fotografo Roger Fenton, riguardante la guerra in Crimea per l’ILLUSTRATED LONDON NEWS. Un’altra bella foto anonima del 1857 proviene dagli Stati Uniti. I protagonisti sono i giocatori del Knickerbocker Base Ball Club prima di un incontro. Ma la vera patria dello sport è l’Inghilterra, grazie all’inventore della fotografia moderna Henry Fox Talbot. Nel giro di 30 anni tutto lo sport verrà raccontato attraverso le immagini, anche se oggi la fotografia sportiva è ben diversa da quella della fine dell’800.

Oggi è basata su corse, salti e gesti atletici, grazie al pionere Eadweard Muybridge che nel 1878 studia la dimostrazione tecnica della corsa di un cavallo su pista. La locomozione viene suddivisa in posizioni cronometriche progressive da una batteria lineare di 12 apparecchi fotografici i cui otturatori, attivati meccanicamente dal passaggio dell’animale, raggiungono una velocità di ripresa pari a 1/1000 di secondo. Questo portò un successo sensazionale in questo campo. Nel 1884 il pittore e fotografo americano Thomas Eakins introdusse la tecnica della strobofotografia, descrivendo la dinamica dei corpi in modo sintetico, in un’unica immagine. Dopo il 1878, grazie al perfezionamento dell’istantanea e all’impiego di nuove tecniche gli appassionati di fotografia possono cimentarsi con tutti gli sport e catturarne i gesti significativi. La guerra interrompe tutte le attività sportive dei paesi in conflitto, ma contribuisce all’apertura di nuovi rapporti sociali senza pregiudizi di classe o di sesso infondendo nella gente, attraverso lo sport, la volontà di far rinascere uno spirito di cooperazione e di solidarietà.

Nascono nuovi giochi e nuove manifestazioni, ma risorgono soprattutto i vecchi, a conferma di un senso del piacere ritrovato, di un divertimento senza frontiere e di un ritorno ai valori della vita. Naturalmente, contribuiscono al successo della pratica sportiva l’avvento della camera di piccolo formato ‘Leica’, delle pellicole a rullo e dei nuovi impianti per il flash. Un secolo dopo (1980) la tecnica fotografica sportiva non conosce più limiti, fino ad arrivare ad oggi dove è possibile scattare a ripetizione enormi quantità  di fotogrammi utilizzando apparecchi per bloccare tutti gli istanti più preziosii di una gara molto veloce mentre si sta svolgendo. Inoltre l’elaborazione digitale le  trasmette via cavo, fibra ottica o segnale satellitare in ogni angolo del globo terrestre in tempo reale. Da quel momento  la fotografia dello sport è descritta come una delle più difficili pratiche di fotografia che richiede tempo, pazienza e pratica.

.

ACT 06 – La Primera Fotografia Esportiva.

La primera fotografia del gènere esportiu data de 1855  i es conserva a la Llibreria Reial dels Windsor. Els personatges d’aquesta primera foto són dos boxejadors, sense camiseta, llestos per a lluitar, envoltats per un públic encuriosit. Els boxejadors mantenen un estil elegant en posició de guàrdia d’acord amb el codi atlètic del temps. De 1857 data la primera imatges del fotògraf Roger Fenton basada en la guerra de Crimea per al diari Illustrated London News. Una altra preciosa foto, sense autor conegut, prové dels Estats Units. Els protagonistes són el jugador del club de baseball Knickerbocker abans de l’encontre. Però la vertadera llar dels esports és Anglaterra, gràcies a l’inventor de la fotografia moderna,  Henry Fox Talbot. Durant 30 anys tots els esdeveniments esportius seran descrits a través de fotografies, encara que la fotografia esportiva és molt diferent ara de llavors ençà.

Avui dia la fotografia d’esports es basa en l’enregistrament de curses, salts i altres fets atlètics gràcies al pioner Eadweard Muybridge qui realitzà la demostració tècnica en una carrera de cavall en 1878.  La locomoció es dividí en col·locant en posicions progressives i cronomètriques una bateria de 12 càmeres i obturadors, mecànicament activats pel pàs de l’animal a una velocitat de 1/1000 de segon. Aquest fou un èxit en el camp de la fotografia d’esports. En 1884, el pintor i fotògraf americà Thomas Eakins presentà la tècnica de la STROBOTOGRAFIA, describint les dinàmiques del cossos de forma sintètica en un única imatge. Després de 1878, gràcies a la millora de la captura i l’ús de noves tècniques, els fanàtics de la fotografia podien provar amb tots els esports i captura gestes significants. La guerrà va interrompre totes les activitats esportives dels paissos en conflicte, però això va contribuir a l’obertura a noves relacions socials sense prejudicis de classe o sexe, creant en la gent el desig de reviure un esperit de cooperació i solidaritat.

Un segle després (1980) la tècnica de la fotografia esportiva no té límits; fins i tot ens permet obtenir un ràfaga de fotogrames amb l’adequat equipament per a capturar els preciosos moments en una carreara d’alta velocitat. Des de llavors la fotografia esportiva es descriu com una de les pràctiques fotogràfiques més dures que requereix temps, paciència i pràctica.

This slideshow requires JavaScript.


.

    Published by :

Sharon Mosca.

.

Advertisements